Istituto Professionale Statale per l'Industria  l'Artigianato
e i Servizi Alberghieri dell'Aquila - ALBERGHIERO -

    IL  PIATTO DEI  DIRITTI  UMANI

Ancora oggi nel terzo millennio ci sono innumerevoli paesi del terzo mondo, e non solo, che soffrono la fame e non hanno la passibilità di mangiare vivande che per i paesi fortemente industrializzati come il nostro sono di poco conto; tanto che nell’Africa nord occidentale alcune pietanze vengono consumate solo per particolari ricorrenze, a differenza della nostra cultura che invece propone piatti molto esosi. E’ per questo motivo che abbiamo deciso di realizzare piatti molto semplici come il Cous-cous e il  Shebakia.  Il couscous è il piatto principale del Maghreb, si tratta di una ciotola di semolino cotto al vapore condito con della carne e salsa a base di legumi. Nel dettaglio gli ingredienti di base sono il cous-cous, zucca, pomodori maturi, ceci, fave, zenzero, zafferano, uvetta, carne di pollo, carne di manzo, pepe, sale, rape rosse, carote e cipolla .Per preparare il cous-cous occorre la cosiddetta gsa’a un piatto largo e basso di legno o di terracotta utilizzato anche come pitto di portata.

Si prende il semolino e si aggiunge acqua e un pizzico di sale, poi si aggiunge altra farina fino ad ottenere i primi granelli di cous-cous. Si continua poi a lavorare la semola e la farina fino ad ottenere delle palline piccolissime che verranno versate in una “miduna”, piatto fondo di vimini per essere separate le une dalle altre.

A questo punto si passa alla preparazione della ricetta, si prende la couscoussiera, dove si prepara un brodo con della carne e con verdure, è una parte superiore forata in cui il cous-cous cuoce al vapore.

Tradizionalmente il cous-cous viene servito in un piatto rotondo con la carne al centro.

Il shebakia è un dolce tipico marocchino. Preparato con farina, uova, mandorle macinate, sesamo dorato, miele, liquore dolce, lievito, olio, acqua calda, burro  e un pizzico di  sale.

La preparazione avviene mescolando le uova, le mandorle, il sesamo, il  liquore e  il lievito sciolto in acqua con la farina.

Ottenere un impasto morbido simile a quello per preparare il pane. Stendere l’impasto e tagliare a strisce piuttosto larghe. Friggere in olio bollente e farle raffreddare successivamente nel miele tiepido. Infine spolverare con sesamo dorato.

Data di realizzazione degli elaborati: 27/04/07

Prof. Mirko Di Gregorio - Alunni: Lancia Mario -Totani Luca - Sucapane Giovanni